Le sperimentazioni poetiche di Emily Dickinson lasciano emergere una sensibilità fondata su un diverso modo di abitare il mondo, una forma di resistenza simbolica che apre a spazi alternativi e autonomi. Una figura che risulta molto diversa dagli stereotipi di donna fragile e ritrosa che le sono stati tradizionalmente attribuiti e che, ancora oggi, può dialogare con artiste, attrici, scrittrici, le quali mirano a proporre nuove modalità di ordine e relazione.
Da qui nasce, a 140 anni dalla sua morte, il progetto dell’Università di Torino “‘Fammi un quadro del sole‘. Omaggio a Emily Dickinson” – di cui è responsabile scientifica la prof.ssa Daniela Fargione – per decostruire questi falsi miti alla luce dell’ironia, della passione e delle trasgressioni della poeta. Tra i partner, oltre al Concorso Lingua Madre, le Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte | Castello di Moncalieri e Forte di Gavi, presso cui, nell’ambito del progetto, verranno allestite due mostre d’arte contemporanea volte a omaggiare la poeta statunitense.
Uno spettacolo-reading che intreccia più linguaggi artistici dimostrando come sia possibile, tramite le proprie parole e i propri sguardi, scardinare le visioni dominanti, tra libertà e relazione. A esprimersi sul palco le autrici CLM Bahar Heidarzade e Sayaka Miyamoto, l’artista Matilde Domestico e Giovanni Battaglino con Valeria Fisichella del gruppo musicale Malecorde.
Giovanni Battaglino, Matilde Domestico, Daniela Fargione, Valeria Fisichella, Bahar Heidarzade, Sayaka Miyamoto, Daniela Finocchi