Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una bella impressione per lui si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce in persona ha voluto far costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata alla creazione di pellicole che incanteranno il mondo e porteranno l’Italia a primeggiare anche in quel campo. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata. Potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora da completare ma ha già un nome, un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Lì crescerà e invecchierà, vedrà passare mezzo secolo, attraverso la guerra, gli sfollati ospitati proprio a Cinecittà, attraverso la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà davvero le grandi stelle italiane e internazionali ai tempi in cui si parlava di “Hollywood sul Tevere”. Fino a che la televisione farà entrare in crisi quella fantastica avventura. Walter Veltroni mostra ancora una volta la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite, normali e speciali al tempo stesso come sono tutte le vite umane. Il bar di Cinecittà è un romanzo indimenticabile, ironico, struggente, dolce e amaro, fatto, lui medesimo, della materia dei sogni.
Dialoga con l'autore PIF.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
INFO: 06 51955770 / 06 51967089
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Walter Veltroni, Pif