Dal 16 maggio al 14 giugno 2026 torna il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP), la campagna nazionale che porta nelle piazze e nelle strade di tutta Italia eventi ricreativi, iniziative sportive e convegni scientifici per promuovere una cultura più consapevole e condivisa delle cure palliative pediatriche.
Numerose le tappe in programma, animate dall’impegno di associazioni e volontari che, nelle diverse città, daranno voce a un tema ancora poco conosciuto ma fondamentale per il benessere dei bambini con patologie inguaribili e delle loro famiglie.
Tema dell’edizione 2026 è “La Comunità Curante”, un modello che mette al centro la responsabilità collettiva: la cura non è solo un fatto medico, ma un’esperienza che coinvolge l’intera società. Accanto ai professionisti sanitari, è infatti la comunità a sostenere concretamente la quotidianità dei pazienti, contrastando isolamento e solitudine.
In questo contesto, la Comunità Curante si costruisce come una rete articolata di relazioni e responsabilità condivise:
Il nucleo: il bambino e la famiglia, protagonisti del percorso di cura
Famiglia allargata: nonni, zii, amici, presenza e supporto quotidiano
Comunità sociosanitaria: medici, infermieri, psicologi, impegnati nella presa in carico clinica
Comunità educante: chiamata a conoscere, includere e sostenere il minore
Comunità sociale: associazioni, volontari, cittadini, pronti ad accogliere e attivarsi
Comunità istituzionale: responsabile dell’organizzazione dei servizi e delle risorse
Il Giro vuole anche ricordare che ciascuno può fare la propria parte: piccoli gesti di prossimità, inclusione e sostegno concreto contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle famiglie, soprattutto in quel “95% del tempo” che i pazienti trascorrono fuori dal contesto sanitario.
Obiettivo dell’iniziativa è costruire una cultura condivisa delle cure palliative pediatriche, diffondere informazioni corrette e stimolare istituzioni e comunità scientifica a garantire servizi sempre più diffusi sul territorio, affinché ogni bambino possa essere curato vicino alla propria casa, senza sentirsi mai solo.