Per il Maggio dei Libri, la Rete italiana di cultura popolare lancia la compagna "Io spaccio cultura" raddoppia"!
Dove? Nelle librerie aderenti al progetto e nelle Portinerie di comunità di Torino e Milano.
L’iniziativa propone, con l'acquisto di un libro della casa editrice a scelta tra le collane Diario intimo di un territorio, Narrazioni, Culture popolari, Tullio De Mauro, di ricevere in omaggio una seconda lettura gratuita che tratta di contemporaneità e storie tra le quali:
- Dialogo tra Paola Apolito e il Maestro Roberto De Simone, inserto parte di "Conversazioni in 'piazza' con i protagonisti della cultura popolare" collana editoriale Dialoghi con i Maestri;
- Dialogo tra Valter Giuliano e il Maestro Carlin Petrini, inserto parte di "Conversazioni in 'piazza' con i protagonisti della cultura popolare" collana editoriale Dialoghi con i Maestri;
-"Povertà energetica e accesso equo all'energia. Una riflessione sulla società contemporanea" con prefazione di Paolo Boccardelli e di Roberto Tasca.
"Io spaccio cultura" è progetto di diffusione culturale che promuove la cultura come bene comune, nato dalla condivisione di idee, persone e storie di territori. Lo scopo del progetto "Io spaccio cultura raddoppia", oltre a quello di incentivare la lettura con un secondo libro a scelta, è duplice: ha, infatti, sia l'obiettivo di lavorare in rete con le librerie del territorio, sia di rendere accessibile la cultura attraverso le Portinerie di comunità, luoghi di incontro e socialità a bassa soglia dove incontrarsi e ricominciare a stringere relazioni nei quartieri.
La casa editrice
La proposta editoriale della Rete italiana di cultura popolare ((https://www.reteitalianaculturapopolare.org/casa-editrice.html), ) nasce nel 2009 dalla narrazione di quei patrimoni immateriali muti, incontrati nei territori considerati spesso ai margini, figli di quel che rimaneva di una cultura popolare in movimento. La casa editrice con i dialoghi scritti da Valter Giuliano, giornalista e storico dell’ambiente, ha permesso di tornare a dare voce ai Testimoni di cultura popolare, attraversando le province d’Italia. Un viaggio narrativo dedicato a coloro che sono stati definiti custodi di saperi, di gesti e ritualità diverse, non edulcorate. Un modo per dare voce alle culture non considerate mainstream, diventata una collana di tre volumi.
Successivamente con Antonio Damasco si è occupata di narrazioni e drammaturgie contemporanee. E nel 2015 grazie all’incontro con il linguista Tullio De Mauro, ha lavorato sulla cura delle parole, l'"hate speech" e sul linguaggio, in forte dialogo con le scuole. Oggi edita anche volumi sui temi dell'attivazione di comunità e i modelli di socialità in città, periferie e aree interne.