È il 1962. Uno studente somalo deve andare a processo per avere criticato il colonialismo italiano in risposta alle provocazioni di un gruppetto di nostalgici del regime fascista durante una conferenza stampa tenutasi a Vittorio Veneto sui problemi dell’Africa. Questo studente poi diventerà primo ministro e infine vittima di Siad Barre.
Nel processo si intrecciano le vicende di quegli anni, con tutte le loro sfaccettature. Una storia dimenticata e riportata alla luce dalla storica trevigiana.
Francesca Meneghetti