Un incontro a due voci per accostarsi ai territori fragili dove si innervano i traumi dell’infanzia e dell’adolescenza, visti attraverso lo sguardo rivelatore di opere di Munch, Morisot, Dalì, Picasso, Van Gogh e di altri grandi protagonisti dell'arte.
Un tracciato di ombre e dolore che può aprirsi alla luce grazie al potere riparatore e terapeutico dell'arte.
Cosa che è possibile notare anche dalle rappresentazioni ritrattistiche familiari a partire dal '700 in poi, quando le pose più distaccate e formali dell'arte precedente lasciano spazio alla raffigurazione dei legami affettivi e al processo evolutivo della crescita condiviso tra genitori e figli.
Intervengono:
Silvana Palmero, storica dell'arte,
Giuseppina Berio, psicologa
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana, ore 16.30. È possibile seguire l'incontro anche in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate
Silvana Palmero, Giuseppina Berio