APPUNTAMENTI

La passiata, Canti e cunti tra viuzze e curtigghi UNIQUE CODE: 202604876
N. ATTIVITA': 1
LINK


LOCALITA'

Mazara del Vallo

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 29/05/2026

DESCRIZIONE

Chi si aggirava per le vie del centro storico della città, venerdì mattina 29 maggio, non avrà potuto fare a meno di notare presenze e movimenti insoliti rispetto a quelle abituali. Dall’Arco Normanno, passando per via Jolanda fino a Piazza della Repubblica e dintorni, attraverso frammenti e scorci di Kasbah (che poi, in fondo, sarebbe più corretto parlare di Medina), da Piazza San Michele fino al vicolo che ospita la Biblioteca Comunale, una moltitudine giovane e colorata, anche vociante e chiassosa, si è abilmente sparpagliata e spalmata “per viuzze e curtigghi” a moltiplicarne la suggestione. Voci giovani a raccontare storie. Anzi ”vuci di addrevi che cuntanu stori di la Sicilia in sicilianu”.
Sui manifesti recanti l’annuncio della fatal impresa narrativa, il titolo era quello de “La Passiata, cunti e canti per viuzze e curtigghi” in dialetto (appunto!).
E lì, davvero, si è squadernata la meravigliosa inventiva e musicalità e ricchezza del nostro dialetto. “Palori e ditti” filmati, registrati e trascritti In “pizzini” colorati custoditi dentro una scatola da aprire ad una successiva condivisione.
Sempre “passiannu e spirigghiannu facenni”, l’incredulo cittadino (insieme a li picciriddi di la scola elementari) avrà assistito e (speriamo, ascoltato) storie: lu respiri di lu ranni Conti, lu Cuntudi Colapisci, A principissa Sicilia, Li Tri Ninfe, Lu cuntu di l’omucani, Santu Vitu di Mazara (Arco Normanno – Villa – Piazza della Repubblica), Lu proclama di Re Ruggero e poi storie di Giufà (Vicolo Giattino) e “La ‘atta e lu surci” riletta da Giuseppe Pitrè (il Giardino delle Arance di nonna…..), ‘A liggenda di Satalaviti a Largo Mahdiyya e Triricunu davanti la Chiesa di San Michele.
Insomma, un labirinto fisico e geografico a ospitarne uno narrativo.
E per evitare di rimanerne imprigionati, ecco le provvide guide a segnare il cammino di la passiata.
L’ultimo scenario, quello in cui incontrarsi e davvero misurarsi con il dialetto e le sue infinite possibilità, è quello della Biblioteca Comunale i cui spazi, sotto gli alberi, all’ombra (ma non troppo), si sono prestati alla disfida finale: “Parlamu sicilianu”, gioco a squadre alla ricerca di parole antiche.
Come, poi, la musica possa fermare il tempo e renderlo meravigliosamente infinito, lo ha raccontato il cantautore mazarese Cico Messina: intrattenendosi in una intima (diciamo!) conversazione cu ranni e picciriddi, ha raccontato la scoperta del suo siciliano fatto di note e di incanto, rendendo omaggio alla potenza visionaria ed evocativa di uno strumento linguistico, il nostro, che è identità, radici, memoria, resistenza, emozione.
Solo per pochi attimi, è il suono della sua voce a raccontarci una storia, quella cantata in Sikelia: “Vogghiu stari ca, runni c’è Totò, runni c’è Nanà, tra li pajmi e l’isoli, è cchiu duci a camurria, lu me cori riri canta Sikelia”.

OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE

Cico Messina (cantautore)

TARGET

TEMI

I.S. Ruggiero D'Altavilla

91026
Sicilia
Trapani
Mazara del Vallo
Scuole e direzioni didattiche
No

Istituto Superiore Ruggiero D'Altavilla

piazza S. Pertini
1
91026

Sicilia
Trapani
Mazara del Vallo