DESCRIZIONE
IL LAB IN PILLOLE:
Nasce Trame Botaniche, un laboratorio dove la lettura è la matrice e la mano è il mezzo. Non è solo un laboratorio di composizione, ma uno spazio ibrido per imparare a “vedere” prima ancora di fare.
L’ispirazione: Partiremo dalle parole di Stefano Mancuso per scoprire l’intelligenza delle piante e dagli scatti di Karl Blossfeldt per rintracciarne il design perfetto.
Il fare: Useremo oggetti comuni — tappi, reti, scarti — per creare pattern grafici e impronte materiche.
L’opera: Ritagliando e ricomponendo questi ritmi, daremo vita a collage botanici unici, dove la traccia del testo incontra quella della mano.
Un viaggio tra natura e artificio, per chi vuole riscoprire il gesto artigianale come un modo nuovo di abitare la parola…. e.... A FINE LABORATORIO POTRAI PORTARE A CASA LA TUA OPERA!
Il laboratorio *Trame Botaniche* si propone come uno spazio ibrido di incontro tra la parola scritta e il fare manuale, in cui la lettura diventa “matrice” prima ancora che la mano inizi a lavorare.
Il punto di partenza è la lettura di testi capaci di farci cambiare prospettiva. Le pagine di Stefano Mancuso — botanico e divulgatore tra i più originali del panorama contemporaneo — ci invitano a riconsiderare il mondo vegetale non come sfondo silenzioso della nostra quotidianità, ma come un universo di forme, strategie e intelligenze sorprendenti. Leggere i suoi testi significa fermarsi a pensare, e pensare significa iniziare a vedere diversamente, lasciando che le descrizioni di foglie, radici, cortecce e infiorescenze si depositino come immagini nell’immaginario.
A questo si affianca anche lo sguardo di Karl Blossfeldt, fotografo che nei primi del Novecento immortalò i dettagli botanici con una precisione quasi ossessiva, rivelando come un germoglio, una spirale, la sezione di uno stelo possano assomigliare a elementi di design — o addirittura precederli. Le sue immagini mostrano che la natura è già, da sempre, un archivio di forme perfette.
Da queste suggestioni visive e verbali nasce il lavoro pratico: attraverso oggetti della quotidianità — utensili domestici, materiali di recupero, superfici di scarto — i partecipanti costruiscono matrici capaci di generare impronte, segni, ripetizioni. Tappi, reti, stoffe, cartoni, cucchiai, contenitori diventano strumenti di stampa con cui comporre pattern astratti o figurativi, traducendo le forme del mondo vegetale in ritmi grafici personali.
I pattern così ottenuti non costituiscono un punto di arrivo, ma il materiale grezzo di un secondo livello compositivo: da essi vengono ritagliate sagome, frammenti, silhouette che, rimontate attraverso il collage, danno vita a vere e proprie composizioni botaniche. Ogni opera finale porta in sé il doppio segno del progetto — la traccia del testo letto e quella della mano che ha risposto.
*Trame Botaniche* si rivolge a chi desidera esplorare il confine permeabile tra lettura e creazione, tra osservazione della natura e sua reinterpretazione visiva, riscoprendo nel gesto artigianale un modo altro di abitare la parola.