DESCRIZIONE
Anche quest’anno l’IISS “Rosa Luxemburg” di Acquaviva delle Fonti ha organizzato un percorso di letture inserito nell’ambito della “Giornata della creatività e dei talenti”, appuntamento centrale della vita scolastica dell’istituto, svoltosi, come da tradizione, nella piazza principale del centro storico cittadino il 29 maggio scorso.
Il tema scelto per questa edizione, "La luna nel pozzo", ha guidato anche le attività della settimana di Libriamoci a febbraio, quando la biblioteca scolastica è diventata luogo di lettura condivisa, confronto e riflessione. Studenti e studentesse hanno approfondito il rapporto tra realtà e finzione, libertà e manipolazione, desiderio e verità, mettendo alla prova spirito critico e capacità di discernimento.
Parallelamente, l’istituto ha aderito a due iniziative promosse dall’associazione Presìdi del Libro: "Raccontami il giornalismo" e "Book Debate".
La prima, realizzata con la Regione Puglia nell’ambito del concorso dedicato all'intellettuale tarantino Alessandro Leogrande, ha coinvolto studenti di circa venti scuole secondarie di secondo grado pugliesi nella lettura e valutazione di cinque opere di giornalismo narrativo d’inchiesta ("Il gelso di Gerusalemme" di P. Caridi, "Tropico Mediterraneo" di S. Liberti, "Stato-mafia" di S. Baudino e H. Koenig, "L’Italia senza casa" di S. Gainsforth e "Quando il mondo dorme" di F. Albanese). Anche gli studenti del nostro istituto hanno partecipato alla lettura dei testi, agli incontri con gli autori finalisti e a una masterclass di giornalismo narrativo tenuta da Annalisa Camilli, giornalista di "Internazionale". L’esperienza ha offerto importanti occasioni di approfondimento su temi di grande attualità, quali ambiente, diritti umani e legalità. A conclusione del percorso, nel mese di aprile, gli studenti hanno espresso una preferenza motivata, contribuendo alla classifica finale del concorso.
Il "Book Debate" ha invece impegnato gli studenti in una competizione di argomentazione basata sulla lettura e sull’analisi di opere letterarie. Dopo una prima fase eliminatoria, durante la quale i nostri alunni hanno realizzato un video dedicato al romanzo "E così bruciamo" di L. Balavoine, la squadra dell’istituto si è qualificata per la finale, conquistando il secondo posto. Nella prova conclusiva, svoltasi il 14 maggio, i finalisti si sono confrontati sul testo "Niente" di Janne Teller. L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione formativa per sviluppare autonomia di pensiero, capacità di confronto e ascolto dell’altro.
A conclusione dell’anno scolastico si è svolta l’iniziativa "La luna nel pozzo. Letture, emozioni e musica", articolata in un percorso itinerante tra due luoghi simbolici della città: il Pozzo delle Cappuccinelle, accanto alla Cattedrale, e Pozzo Salso, nel centro storico. La scelta di ambientare le letture presso due pozzi reali ha rafforzato il valore evocativo del tema, trasformando gli spazi urbani in parte integrante dell’esperienza artistica. Il pubblico è stato accompagnato in un itinerario di ascolto, immagini e suggestioni, nel quale luoghi, testi e musica hanno dialogato tra loro.
Il progetto è stato concepito come un’esperienza corale capace di intrecciare le voci dei grandi autori della tradizione letteraria con quelle degli studenti e delle studentesse dell’istituto, i cui componimenti originali, nati durante le lezioni curricolari e nei laboratori pomeridiani di scrittura creativa, rappresentano il frutto di un intenso percorso di riflessione e ricerca espressiva.
La prima parte del programma è stata dedicata ai classici: le liriche di Saffo, Leopardi e Pascoli hanno presentato la luna come simbolo dell’anima, della memoria e della solitudine. È stato poi proposto un brano del "Macbeth" di Shakespeare, letto in lingua originale, sul tema dell’illusione e della deformazione della coscienza. Accanto ai classici hanno trovato spazio le opere degli studenti, tra poesie e racconti dedicati a illusioni contemporanee, ricordi e fragilità interiori. La musica ha accompagnato il percorso con intermezzi eseguiti da un trio di studentesse dell’istituto, composto da due violini e un clarinetto, che ha interpretato brani come la colonna sonora di "Interstellar" e il "Canone in re maggiore" di Pachelbel.
Dal punto di vista educativo, il progetto ha valorizzato la creatività degli studenti attraverso la scrittura, la lettura interpretativa e l’esecuzione musicale, favorendo il dialogo tra discipline diverse e il confronto con i grandi temi della letteratura. L’iniziativa ha permesso ai ragazzi di vivere la cultura non soltanto come studio teorico, ma come esperienza concreta e condivisa, portando tra il pubblico parole, suoni e immagini capaci di invitare a guardare oltre la superficie delle cose e a riconoscere nelle illusioni anche una forma di desiderio, speranza e ricerca di senso alimentata dalla lettura.