DESCRIZIONE
Gli Alleati nella Campagna d’Italia: prospettive storiografiche e memoria collettiva
La Campagna d’Italia, cominciata nel luglio del 1943 con lo sbarco alleato in Sicilia, terminò solo nella primavera del 1945 con la resa delle truppe tedesche nella Pianura Padana. Fu un percorso lungo, difficile e sanguinoso, che ebbe un impatto profondo non solo sulla Seconda guerra mondiale, ma anche sul destino dell’Italia.
L’attacco al “ventre molle” dell’Asse ebbe diversi obiettivi: eliminare un nemico indebolito, costringere la Germania a impegnare truppe lontano dal fronte orientale e aprirne uno nuovo nel continente, assecondando la pressante richiesta espressa da Stalin sin dal 1942. Tuttavia, le speranze di un’avanzata rapida si scontrarono con la resistenza tedesca: le linee difensive costruite lungo la penisola, come la Gustav e la Gotica, trasformarono la Campagna in una lunga guerra di posizione.
Battaglie come quella di Montecassino o lo sbarco di Anzio divennero simboli della durezza del conflitto.
Il risultato fu militarmente al di sotto delle aspettative, con le linee tedesche sfondate definitivamente solo a poche settimane dalla fine della guerra. Diverso invece il portato della Campagna sul piano sociale e politico. L’armistizio dell’8 settembre spaccò l’Italia in due parti, con il Sud, sotto il controllo degli Alleati, affiancati dal re e Badoglio, e il Nord, occupato dai tedeschi e dalla Repubblica Sociale Italiana, ebbe ripercussioni sul tessuto sociale e politico della penisola.
Tra bombardamenti alleati, battaglie campali, deportazioni e rappresaglia, la popolazione civile fu presa nella morsa della guerra, mentre nello stesso tempo si
consolidò un movimento di Resistenza che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella definizione degli assetti del dopoguerra. La liberazione di Roma nel giugno 1944 e quella dell’Italia settentrionale nell’aprile 1945 non furono soltanto la fine di un’occupazione, ma anche l’inizio di una nuova fase: quella della democrazia.
Ottant’anni dopo la fine delle ostilità, questo ciclo di incontri vuole mettere a punto la ricerca storiografica sulla Campagna d’Italia attraverso cinque incontri tra prospettive storiografiche e memoria collettiva, ciascuno focalizzato su un grande tema d’indagine.
L’iniziativa si configura come un ciclo nazionale di cinque conferenze, ospitate in diverse città italiane. Il ciclo prenderà avvio a Roma, presso il Museo degli Internati Militari Italiani (IMI), proseguirà a Napoli presso l’Università Federico II, quindi a Milano presso l’Università Cattolica, farà tappa a Firenze, per concludersi infine nuovamente a Roma, presso la Camera dei Deputati.
Saluti
Vannino Chiti (Presidente Istituto Storico Toscano della Resistenza)
Mirco Carrattieri (Liberation Route Europe, Italy)
Introduzione
Mireno Berrettini (Università Cattolica del Sacro Cuore)
Intervengono
• Matteo Pretelli (Università degli Studi di Napoli, L’Orientale)
• Fabio De Ninno (Università degli Studi di Siena)
• Chiara Fantozzi (Università degli Studi di Pisa)
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo
bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana, ore 10.30
OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE
Vannino Chiti, Mirco Carrattieri, Mireno Berrettini, Matteo Pretelli, Fabio De Ninno, Chiara Fantozzi