DESCRIZIONE
In occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, il nostro Istituto ha trasformato il centro storico in un laboratorio a cielo aperto per celebrare la lettura, la memoria e l'identità. L'edizione di quest'anno ha assunto un significato storico speciale, coincidendo con il centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, la scrittrice che ha saputo parlare al mondo intero senza mai rinnegare la propria "lingua del cuore" e le sue radici sarde.
Il percorso ha preso il via dalla sede scolastica verso Piazza IV Novembre con l'attività di "Osservazione e Ascolto della Bellezza". Attraverso letture ad alta voce, gli studenti sono stati guidati a guardare il paesaggio urbano con occhi nuovi, documentando con scatti fotografici e hashtag emozionali i dettagli della città che risuonavano con i testi ascoltati. Successivamente, presso Via del Pozzo, antico cuore di Sa Costa, si è svolto il laboratorio linguistico: disposti in cerchio, i partecipanti hanno esplorato la forza espressiva della lingua sarda e italiana, per poi aprirsi al dialogo multilingue ricercando nelle lingue straniere di studio i termini per esprimere concetti universali come casa, radici e ricordo.
L'esperienza si è conclusa con il laboratorio di scrittura, dove le parole si sono fatte segno grafico attraverso brevi testi personali legati alla propria memoria e al territorio. Dopo un momento di silenzio per ascoltare il paesaggio sonoro circostante, ogni studente ha affidato alla propria voce la parola simbolo della propria identità, prima di chiudere l'evento sulle note della musica sarda. Questo progetto ha dimostrato concretamente come la tutela della lingua madre e la promozione della lettura siano ponti fondamentali per custodire la memoria collettiva e valorizzare la ricchezza culturale del territorio.