DESCRIZIONE
Se ogni libro è una creatura viva, allora ogni biblioteca dovrebbe essere una creatura vitale! Vi raccontiamo come sia possibile che questo accada in un paesino tranquillo, ma non troppo.
Ecco a voi "Carpe librum!": leggere un libro, selezionare un posto magico del paese che ne diventi dimora, nascondere il libro, dare indizi in forma di filastrocca attraverso i social, attendere con ansia uno scopritore, aspettare con gioia che ritorni in Farniateca a conoscere altre creature vive che desiderano essere prese in prestito, registrare il prestito, offrire un dono speciale. E poi ancora: leggere, nascondere, indizi, attesa, accoglienza, lettura! E così ogni lunedì con entusiasmo sempre più incalzante, con curiosità sempre più viva!
Abbiamo bisogno però di raccontarvi i risultati raggiunti, altrimenti perché professiamo di credere nella lettura come valore sociale e strumento di crescita comunitaria?
Primo obiettivo: i primi lettori siamo noi! Non potevamo nascondere tesori di cui non avremmo apprezzato il valore. E dal momento che ogni libro è una creatura viva, ci ha spinto ad allargare il circuito di lettori attivi coinvolgendo anche le tirocinanti del progetto goal che prestano il loro servizio in Farniateca: una di loro ha letto e nascosto, ha contribuito alla creatività viva in cui crediamo trasformandosi in una collaboratrice pro-attiva!
Secondo obiettivo: recuperare la bellezza della nostra terra! Ogni libro-creatura ha reso profondo lo sguardo della comunità su angoli del paese spesso dimenticati: col divenire dimora dei libri, è stato come se dicessero: "guardami, sono qui, lasciati sorprendere dal bello che rappresento"! Desiderando che questa esperienza non venga dimenticata, Farniateca ha deciso di lasciare un ricordo: ogni angolo ospiterà una citazione tratta dal libro che ha accolto, perché le parole belle che escono dai libri hanno il potere di seminare bellezza nei cuori di chi le legge.
Terzo obiettivo: la comunità è una creatura viva! Nel corso delle settimane abbiamo scoperto che i libri desideravano essere trovati tant'è che i ragazzi a gran voce hanno obiettato: "Noi la mattina siamo a scuola! Gli indizi devono aspettare il pomeriggio!"
Quarto obiettivo: donare merito al merito! I nostri doni sono parole, non parole qualunque ma piccole gemme di "fragnetanità" che si trasformano in quadretti artigianali: "Abbenedica!", "Scurcelle", "Cuppino", "A teglia chiama!". Farniateca, sin dalla sua nascita, ha inteso ricercare e valorizzare il dialetto fragnetano anche attraverso iniziative non tradizionali, perché è convinta che rappresenti il cuore dell'identità paesana. Donare quadretti di fragnetanità significa rendere l'intera comunità custode del patrimonio dialettale e della memoria storica del nostro paese.
Ultimo obiettivo: 10 prestiti, una comunità curiosa e creativa, la bellezza della nostra terra che ci ricorda che siamo creature vive e dobbiamo essere cittadini pro-attivi!
Il merito è parzialmente nostro, perché San Francesco ci ha indicato la via: "Laudato sie, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ci sostenta e governa, e produce diversi fructi con coloriti flori et herba".
OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE
Maria Sarracco, Patrizia Calandrella, Monica Basciani, Debora Venditti, Sonia Venditti