Di madre nuda è una silloge poetica articolata in sette sezioni attraverso le quali l'autrice, partendo dalla drammatica esperienza della prematura ed improvvisa morte del padre, esplora il proprio Io, il rapporto con Dio, con l'Altro, con la parola scritta. Nell'ultima sezione, che dà nome al libro, l'autrice racconta le contraddizioni profonde dell’essere madre, esperienza che è insieme pura gioia e tormento angoscioso. «La poesia è la parte di noi che non sa stare al mondo. Quella azzoppata alla nascita. Scampata alla rupe. Così mi muovo nell’universo delle parole come se fosse la sola dimensione possibile dell’esistere. A dettare il ritmo sono infinite rime che mi piovono addosso, impreviste» (Simona Mancini)
Simona Mancini, Sara Ciampi