Mi chiamo Francesco, vengo dalla Sicilia e sono il bibliotecario di Alba Adriatica.
Quando ero ragazzino, ad Agrigento, il nove maggio andavo in trasferta. Era da poco nelle sale il film “I Cento Passi” e i Modena City Ramblers raccontavano una storia a noi siciliani già molto nota.
Le trasferte del nove maggio, una pietra angolare della mia formazione personale come adulto e cittadino, ricordi che non lascerò mai: la visita all’Aula Bunker e il senso di fortissimo sgomento nel vedere dal vivo quella gabbia che aveva segnato la mia memoria di bambino, un elemento ovvio nell’universo semiotico di un bimbo siciliano degli anni Novanta, seppure come mera immagine televisiva.
E i concerti, a Cinisi, il nove maggio, per ricordare Peppino: il messaggio e la musica, l’arte veicolo del cambiamento. Maggio e tutte le altre trasferte, in pullman, come quelle per andare in processione all’Albero in via D’Amelio, con le fiaccole, le lacrime e un tappeto di persone.
La storia del mondo è costellata dal passaggio di persone fantastiche. Individui che scelgono di utilizzare tutte le proprie risorse per generare cambiamento, guidati da un’idea di giustizia forte, una luce calda che emana dal petto. Stelle che percorrono il nostro mondo e si fermano su di noi, a guidarci sotto forma di ideali.
Peppino Impastato è una di quelle persone. Un ragazzo comune con una bussola morale ben calibrata, incastrato in un microcosmo d’ingiustizia, ma circondato dall’affetto di molti. Fra il sole cocente della Sicilia più deliziosa, la gente meravigliosa del Mediterraneo e la malattia aggressiva che ne fa avvizzire le foglie, quel male chiamato Mafia. Un piccolo universo, sì, un paesaggio naturale che trova in gente come Peppino Impastato acqua piovana fresca a bagnare le radici, perché la crescita continui, nonostante tutto e per un futuro rigoglioso.
La Biblioteca Comunale di Alba Adriatica e la Compagnia dei Merli Bianchi presentano, con grande orgoglio, “I fiori della Memoria – Ricordare, raccontare, costruire futuro”, un incontro con Giovanni Impastato.
Il progetto socio-culturale e artistico “I Fiori della Memoria” proposto dalla Compagnia dei Merli Bianchi in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, ha l’obiettivo di fare “memoria attiva” ossia di ricordare, raccontare e fare esperienza pratica e di ricerca su temi inerenti valori fondamentali riguardanti l’impegno civile, il rispetto della dignità e dei diritti umani, la legalità democratica, la tutela e l’educazione dei minori, dell’ambiente, l’informazione e la formazione di cittadini consapevoli attraverso gli strumenti dell’incontro, del dialogo e dell’arte.
Provando a considerare come dei “semi” le storie di uomini e donne che hanno dato la loro intera vita per l’affermazione di questi valori, i Fiori della Memoria sono il risultato proprio di quei semi che non sono stati dimenticati e che, attraverso la cura costante, sono sbocciati diventando un punto di riferimento e un simbolico esempio per chi ha desiderio di costruire futuro sulla base del loro insegnamento.
Creature in cammino, quindi, che si muovono nel nostro tempo, mantengono viva la memoria e tracciano il profilo di una coscienza collettiva futuribile. Biblioteche, Memoria, Futuro: tre pilastri connessi da un filo invisibile, che costituiscono l’equilibrio e il punto di contatto tra ciò che è stato, la realtà odierna e le azioni per costruire una prospettiva futura. È il messaggio che Casa Memoria ha sempre portato nel mondo e che la Biblioteca Comunale di Alba Adriatica è onorata di aiutare a trasmettere.
Giovanni Impastato