La storia di Giacomo Vastapane, che a fine '800, da commesso nella ditta tessile di Giuseppe Gerbino, ne diventa presto proprietario. In breve l'azienda viene ampliata ed esporta tessuti anche in America Latina. Ma alla fine della Grande Guerra, la caduta della domanda e il crollo dei prezzi impediscono a Giacomo Vastapane di rientrare degli investimenti effettuati. Con i magazzini pieni di merce invenduta, «Giaculin senza paura», come si definisce in una lettera a un amico, avvia una manifattura a Poirino, ma muore poco dopo appena cinquantenne. Nel saggio introduttivo, Alessandro Crivello delinea i tratti fondamentali e le alterne fortune dell’industria tessile a Chieri tra la fine dell’800 e la Seconda guerra mondiale.
Teresa de Marchi, Alessandro Crivello