DESCRIZIONE
Autori del quartiere | Biblioteca San Polo (Via Tiziano 246) | Sabato 9 maggio 2026 alle ore 15.30
Giulio C. Valcossi presenta “Mecenate e gli inganni di Ermes” (Self Publishing, 2025), in dialogo con Federica Pizzuto.
Roma, dicembre 13 a. C. Durante una gara nel Circo Massimo, Apollo, il più forte e amato conduttore di quadrighe a Roma, si accascia per un improvviso malore. L’intervento tempestivo di Ermocrate non basta a impedirne la morte: Apollo è stato avvelenato. Mecenate è costretto a improvvisare un’indagine in un mondo che non conosce, tra allibratori senza scrupoli e assassini di professione. E per salvare il suo amico Batillo, ma anche il suo nemico Marco Erennio Picente, da un’accusa di omicidio, dovrà scontrarsi con Augusto e dipanare un groviglio di inconfessabili risentimenti familiari.
Giulio C. Valcossi, pseudonimo di Costantino Moro, è autore della serie di romanzi ambientati nella Roma dell’età augustea in cui Gaio Mecenate – noto nella storia come patrono di poeti, in particolare di Virgilio e Orazio – si trova coinvolto in indagini su misteri e delitti nella società romana.
Autori del quartiere | Biblioteca San Polo (Via Tiziano 246) | Sabato 9 maggio 2026 alle ore 17.00
Alessandro Braga presenta “Lungo la strada, una casa abbandonata” (Marco Serra Tarantola, 2025), in dialogo con Manuel Regonini.
Nel cuore della periferia bresciana, una casa abbandonata diventa il centro di un intreccio di voci, ricordi e presenze. Attorno a essa si muovono un corridore solitario, che ogni mattina ne osserva il lento disfacimento, un gatto rosso che la abita come un piccolo regno di libertà, e Marina, la “gattara”, custode silenziosa di ciò che resta. Attraverso le loro prospettive – umane e animali – il romanzo ricompone la memoria dei fratelli Maria, Tommaso e Andrea, cresciuti tra quelle mura, un tempo piene di calore domestico e ora immerse nel vuoto dell’abbandono. Il tempo scorre in modo frammentato, tra passato e presente, restituendo un ritratto poetico e malinconico della perdita, della persistenza della memoria e della capacità di ritrovare vita anche tra le rovine.
Alessandro Braga nasce a Brescia nel 1973. Veterinario di formazione, lavora nel campo farmaceutico a Milano, occupandosi anche di scrittura scientifica. Questo è il suo primo romanzo.