DESCRIZIONE
Giallo e dintorni | Biblioteca Largo Torrelunga (Largo Torrelunga 6) | Domenica 10 maggio 2026 alle ore 15.30
Gian Luca D’Aguanno presenta “Il confine della giustizia” (Mannarino, 2026), in dialogo con Adriana Bettanini.
Matteo Volpi, ingegnere stimato e irreprensibile, muore sul colpo in un incidente d’auto sulle colline di Parma. Il caso viene archiviato in fretta come una tragica fatalità. Per sua moglie Ilaria Setti, tenente dei carabinieri, è una verità fin troppo comoda per essere accettata e quando tenta di riaprire il caso, si scontra con un muro compatto di silenzi, resistenze e ostilità. Le indagini ufficiali si arrestano prima ancora di cominciare, mentre la sua determinazione viene liquidata come ostinazione e la sua integrità messa in discussione. Tra spionaggio industriale, ambizioni occulte, tradimenti e rancori mai sopiti, Ilaria scava sempre più a fondo, fino comprendere che, per arrivare alla verità, dovrà oltrepassare il limite che ha sempre difeso. Oltre la procedura. Oltre la legge. Oltre se stessa.
Gian Luca D'Aguanno è tenente colonnello dei carabinieri, con un’esperienza pluridecennale nel nucleo investigativo dell’Arma prima a Verona, poi a Brescia, città in cui risiede ormai da trentatré anni. Dalla sua penna è nata la serie di romanzi gialli con protagonista il capitano Roberto Spadafora, tutti editi da Mannarino: “Il terzo vizio” (2022), “Il verso delle parole” (2023) e “La tomba del cane” (2025).
Giallo e dintorni | Biblioteca Largo Torrelunga (Largo Torrelunga 6) | Domenica 10 maggio 2026 alle ore 16.30
Enrico Giustacchini presenta “Il giudice Albertano e il caso del serpente stravagante” (LiberEdizioni, 2026), in dialogo con Chiara Massini.
La dodicesima indagine della fortunata serie che vede protagonista, nelle vesti di investigatore, la figura storica di Albertano da Brescia (giurista, letterato e notaio vissuto nel 1200, famoso per i suoi trattati di etica ed economia). In questa nuova avventura il giudice bresciano si muove all’interno della comunità di Cemmo, dove accadono fatti strani, fra eventi enigmatici e un delitto dai contorni sfuggenti.
Enrico Giustacchini, critico d’arte e giornalista, è autore di svariati libri e innumerevoli studi, saggi e articoli, pubblicati su quotidiani e riviste specializzate. La serie di libri dedicati alle indagini del giudice Albertano inizia nel 2014 con “Il giudice Albertano e il caso della fanciulla che sembrava in croce”; l’ultimo in ordine di tempo, pubblicato nel 2025, è “Il giudice Albertano e il caso degli indizi impossibili”.
Giallo e dintorni | Biblioteca Largo Torrelunga (Largo Torrelunga 6) | Domenica 10 maggio 2026 alle ore 17.30
Alan Zamboni presenta “L’atomo sfuggente” (Mondadori, 2025), in dialogo con Chiara Massini.
Un professore di fisica del liceo, Aldo Colombo, scompare a Brescia in un sabato d’autunno del 1971. Teo, un brillante giovane matematico ed ex studente prediletto del professore, non si dà pace: la scomparsa di Colombo non può essere volontaria, qualcuno deve averlo fatto sparire, ma perché rapire un innocuo professore di fisica di un liceo di provincia? L’unico indizio sembra essere un plico di formule su neutroni e fissione nucleare lasciato da Colombo. Teo conosce solo una persona che potrebbe aiutarlo a ritrovare il professore, è Deianira, una giovane insegnante precaria di origini ungheresi con la quale si troverà travolto in una storia intricata fatta di lettere anonime, agenti in incognito, vecchi dossier e ricerche sperimentali sulle particelle subatomiche che collegano la scomparsa del professor Colombo a un passato oscuro: Roma, anni Trenta, via Panisperna, il laboratorio di Enrico Fermi ed Ettore Majorana. Qui la nostra recensione.
Alan Zamboni, dopo essersi laureato in Ingegneria e Lettere moderne, inizia il suo percorso artistico come musicista e autore. Nel 2013 ha aperto il canale YouTube di divulgazione scientifica “Curiuss” in cui diffonde la storia della scienza e dove in particolare approfondisce temi di fisica e astronomia.