Un progetto innovativo che trasforma la lettura in uno strumento di benessere emotivo e sociale, proponendo la biblioteca come luogo di cura, relazione e crescita personale.
Inserito in un più ampio percorso di valorizzazione della biblioteca come spazio accogliente e aperto alla comunità, il progetto si ispira ai principi del Social Prescribing, promuovendo la lettura come pratica capace di migliorare la qualità della vita, contrastare piccoli disagi quotidiani e rafforzare il senso di appartenenza.
Cuore dell’iniziativa è lo “Scaffale dei Rimedi”, un allestimento originale in cui i libri non sono classificati per genere o autore, ma per stati d’animo e bisogni: antistress, ricostituenti per il cuore, vitamine per l’immaginazione, tranquillanti per l’ansia. Un modo intuitivo e coinvolgente per avvicinare alla lettura anche chi solitamente non frequenta la biblioteca.
Elemento distintivo del progetto è la collaborazione con le farmacie del territorio, che diventeranno punti di diffusione delle “pillole letterarie”: piccoli kit pensati per accompagnare gli utenti lettori nei momenti di stress, solitudine o smarrimento.
In questo modo, la biblioteca esce dai propri spazi e si integra nella vita quotidiana dei cittadini, costruendo una rete tra cultura, salute e comunità.
La Bibliofarmacia Letteraria si propone come modello replicabile di innovazione culturale, capace di rafforzare il ruolo della biblioteca come presidio sociale e di promuovere una nuova idea di lettura: non solo svago o apprendimento, ma pratica di benessere accessibile a tutti.
Un invito a rallentare, ascoltarsi e prendersi cura di sé… attraverso le storie.